Serie D
lunedì 24 ottobre 2016
Per il Dro una grande vittoria del collettivo

I festeggiamenti dopo il match contro la Virtus Bergamo
I festeggiamenti dopo il match contro la Virtus Bergamo

Sui quotidiani di oggi potreste trovare articoli che riportano lo "scivolone" in trasferta della Virtus Bergamo, facendo passare in secondo piano la grande prova del Dro. Potreste trovare articoli che titolano "Per più di un tempo in superiorità numerica, il Dro affonda la Virtus Bergamo", ma, anche in questo caso, non ci sarebbe giustizia per quanto fatto fino ad ora dai ragazzi di mister Soave.

Ciò di cui vorremmo raccontarvi noi, è la storia di un gruppo meraviglioso. Una squadra che ha dato filo da torcere a tutti gli avversari sin qui incontrati e che, dimostrando umiltà e coraggio, è riuscita a togliersi qualche bella soddisfazione. Ultima in ordine di tempo la vittoria nella sfida casalinga di ieri contro la blasonata Virtus Bergamo.

Contro i bergamaschi di Armando Madonna il Dro ha trovato importanti risposte in termini di coesione e determinazione del collettivo, mantenendo l'imbattibilità casalinga e capitalizzando altri tre punti fondamentali in chiave salvezza. Indubbiamente c'è ancora tanto da lavorare, molti spigoli devono ancora essere smussati, e la conquista di un equilibrio stabile rimane un obiettivo non ancora raggiunto (in trasferta serve fare un passo in più), ma la via intrapresa è quella giusta. La mentalità è quella giusta.

La cronaca. In avvio la gara racconta ben poco: a una prima incursione dei bianconeri, risponde De Min con un bella verticalizzazione per Amassoka, anticipato dall'estremo difensore ospite. Al 10', Tommaso Morosini spara direttamente sulla barriera su calcio piazzato da buona posizione. 8' dopo, Soumare commette un'ingenuità imperdonabile, rifilando una gomitata a palla lontana a Crivaro e lasciando in dieci i suoi. Dopo quell'episodio entrambe le compagini hanno un paio d'occasioni potenziali, che si concludono però in un nulla di fatto.

Nella ripresa i droati scendono in campo consapevoli di poter, o forse è meglio dire "di dover", fare la partita. Il vantaggio giunge dopo 7' con Lollo Amassoka che, dopo aver ricevuto il servizio di Farimbella, infila un diagonale imprendibile sul palo lontano. Nell'azione successiva, è lo stesso Farimbella a impegnare il portiere avversario con un bolide da fuori area. Al 25', Daldosso scheggia l'incrocio su calcio di punizione da posizione defilata. I bianconeri rischiano di pareggiare il conto al 33' ma De Min mette una pezza all'errore di Chimini. Al 40', il neo entrato Flaccadori spaventa i droati con un'incornata che esce d'un soffio. L'ultimo tentativo per cambiare il risultato lo fa Bertoldi, con una conclusione dalla distanza che Cavalieri mette in angolo.

Il tabellino



DRO 1
VIRTUS BERGAMO 0
RETI: 7' st Amassoka (D)
DRO: Chimini, Stroppa, De Min, Bertoldi, Ischia, Molnar, Farimbella (32' st Pilenga), Daldosso, Crivaro (38' st Lovato), Amassoka, Paoli. All. Soave
VIRTUS BERGAMO: Cavalieri, Soumare, Mister (38' st Flaccadori), De Angeli, Scannapieco, Meregalli, Magrin (21' st Redaelli), Porcino, Amodeo, Morosini, Masinari (11' st Risi). All. Madonna
ARBITRO: Catani di Fermo (Marrone de L'Aquila e Dal Bosco di Verona)
NOTE: ammoniti Stroppa, Bertoldi, Ischia (D), Morosini (V); al 18' st espulso Soumare per gioco scorretto (V).

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