Serie D
lunedì 25 novembre 2019
Un pareggio amaro, minuti di recupero fatali

Svanisce nei minuti di recupero (ben 7) la possibile seconda vittoria stagione del Dro Alto Garda, dopo una partita generosa e ben giocata, trovando il doppio vantaggio con Brusco e Aquaro.
La discutibile decisione arbitrale di assegnare prima 5 minuti di recupero poi diventati 7, consente ai milanesi dell’Inveruno di realizzare al 48’ un rigore generoso con l’ex-aquilotto Lillo, trovando al 51’ l’insperato pareggio con Pastore. Un finale amaro per la squadra di mister Manfioletti che sino a quel punto non aveva mai corso eccessivi pericoli, salvo disunirsi nel recupero e regalando ai lombardi due punti decisivi in chiave salvezza.

La formazione droata si affida all’esperto portiere Chimini, confermando la difesa a quattro (Karamoko-Stanghellini coppia centrale con Dallavalle e Salvaterra esterni), inserendo a centrocampo i talentosi “under” Proietto e Francescon, e confermando la coppia d’attacco Brusco e Aquaro. Parte bene il Dro Alto Garda che ci prova al 3’ con Brusco il cui tiro non inquadra la porta.
Al 5’ la difesa droata si salva su un doppio calcio d’angolo dell’Inveruno, mentre sul fronte opposto è Brusco ben lanciato in profondità a non raggiungere la palla. Al 16’ è abile Chimini ad anticipare a terra Rankovic, mentre subito dopo il tiro di Proietto dal limite sorvola di poco la traversa.
Continua la pressione della squadra di casa, ed al 21’ il portiere ospite Piccirillo compie un autentico miracolo sul tiro ravvicinato di Karamoko. La pressione droata si concretizza al 24’ quando Brusco prima batte un tiro dalla bandierina, quindi sulla corta respinta dalla difesa trova l’angolino basso là dove Piccirillo non può arrivare. Il vantaggio da nuovo coraggio al Dro Alto Garda, e, se al 34’ finisce sul fondo il colpo di testa di Mandelli, nel finale Brusco è fermato in fuorigioco dopo un bel lancio di Aquaro.
La ripresa vede ancora la formazione droata decisa a conquistare una preziosa vittoria, con l’Inveruno che inserisce prima Stronati, quindi De Stefano e Geraci, ma senza dar vita ad una reazione convincente. Dopo un’azione corale non finalizzata da Brusco, l’arbitro al 6’ annulla la rete di Aquaro per sospetto fuorigioco, ma al 15’ non ravvisa un evidente rigore ai danni della punta pugliese sola in area.
L’Inveruno si limita a provarci su punizione con De Maria ma la difesa allontana senza affanni. Alla mezz’ora Brusco bel lanciato a rete si fa intercettare il tiro dall’estremo lombardo, mentre sulla ribattuta Aquaro prova il tiro a porta vuota, ma sulla linea salva il difensore Scaglione. Il gol del raddoppio per i dorati arriva un minuto dopo grazie all’inzuccata vincente di Aquaro su cross di Pasini spizzato da Pancheri. Al 34’ finisce alta la punizione di Lillo dal vertice alto dell’area con la partita che sembra scivolare verso la conclusione.
L’arbitro assegna 5 minuti di recupero al 48’ concede il rigore all’Inveruno, che Lillo trasforma spiazzando Chimini. Il Dro Alto Garda accusa e si disunisce e al 51’ arriva la beffa con Pastore, che solo in area trova il gol dell’insperato 2-2. Un finale amarissimo per i droati che conquistano un punto, ma restano al penultimo posto della classifica una sola lunghezza davanti al Milano City, prossimo avversario sul difficile campo di Busto Garolfo.

Il tabellino


DRO ALTO GARDA – INVERUNO 2-2
RETI: 24’ pt Brusco (Dag), 31’ st Aquaro (Dag), 48’ st Rig Lillo (I), 51’ st Pastore (I)
DRO ALTO GARDA: Chimini, Dallavalle, Salvaterra, Karamoko, Stanghellini, Proietto, Brusco (39’ st Kostadinovic), Pancheri, Aquaro (44’ st Gattamelata), Francescon (24’ st Calcari) Pasini (35’ st Menolli). All. Manfioletti. A disp: Gentile, Ischia, Benamati, Ballarini, Corradini A.
INVERUNO: Piccirillo, Bellocci (17’ st De Stefano), Scaglione (36’ st Marioli), Moscatiello (6’ st Stronati), Puka, De Maria, Pastore, Mandelli, Broggini (29’ st Braidich), Rankovic (19’ st Geraci), Lillo. All. Andreoletti. A disp: Macci, Gatelli, Greco, Altamura.
ARBITRO: Gabriele Totaro di Lecce (Paggiola di Legnago – Sbardella di Belluno)
NOTE: Ammoniti: Chimini, Salvaterra, Pasini, Bellocci, Scaglione, Mandelli: Angoli 4-6; Recupero 1’ – 7’. Terreno pesante; Spettatori 100

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